Insalata nizzarda con limequat, tonno e uova sode
L’insalata nizzarda è un piatto che fa subito estate: colorata, fresca, completa e soprattutto perfetta quando fa caldo e la voglia di stare ai fornelli è poca.
La mia versione nasce da ingredienti semplici che in estate non mancano mai: patate e fagiolini lessi, pomodorini, uova sode, tonno sott’olio e olive taggiasche. A legare tutto c’è una vinaigrette alla senape, preparata con olio extravergine di oliva, pepe e succo di limequat.
Il limequat, naturalmente, è una piccola variazione tutta mia. Ne ho un alberello e, quando posso, mi piace utilizzare i suoi frutti in cucina: il loro succo ha quella nota agrumata e leggermente acidula che trovo perfetta per dare freschezza al condimento.
Non è una ricetta complicata e non richiede particolari accorgimenti: l’unica cosa importante è cuocere separatamente gli ingredienti, lasciandoli poi raffreddare bene prima di comporre l’insalata. In questo modo ogni elemento mantiene il proprio sapore e la consistenza giusta.
Un piccolo consiglio
Puoi preparare in anticipo patate, fagiolini e uova e conservarli in frigorifero. Ti basterà assemblare l’insalata poco prima di portarla in tavola.
E se hai un limequat a disposizione, prova il suo succo nella vinaigrette: è una piccola variazione rispetto al classico limone, ma dona al piatto una bella nota fresca e agrumata.
Una ricetta che fa discutere
A proposito di insalata nizzarda, c’è una cosa che forse non tutti sanno: a Nizza, sulla ricetta della salade niçoise, si è discusso parecchio.
Quella che oggi conosciamo è infatti il risultato di molte interpretazioni, ma la versione tradizionale è molto più essenziale e legata alla cucina povera della zona. I puristi hanno sempre difeso l’idea di un’insalata preparata con pochi ingredienti, scelti tra quelli disponibili nella stagione e, soprattutto, senza troppe concessioni alla fantasia.
Patate e fagiolini, per esempio, sono proprio tra gli ingredienti che hanno fatto storcere il naso ai più ortodossi. E anche il modo di servirla ha le sue regole: gli ingredienti dovrebbero essere disposti con cura, senza trasformare la Nizzarda in un’insalata da mescolare energicamente.
Io, naturalmente, ho scelto una via più personale.
Nella mia ci sono insalata, patate, fagiolini, tonno, pomodorini, uova sode e olive taggiasche. E per il condimento, al posto del classico limone, ho usato il succo di limequat, raccolto direttamente dal mio alberello.
Perché la tradizione è importante, ma in cucina qualche piccola deviazione, quando nasce da ciò che abbiamo a disposizione e dalla voglia di sperimentare, può essere altrettanto interessante.


